Cenni storici
Nasce nel 1926 un piccolo ristorante sulla collina del Vomero. Alfredo Attolini lo dedica alla sua consorte: e subito D’Angelo diviene un luogo di ritrovo di attori e nomi illustri della “Napoli bene”.
Il 21 febbraio 1951 il locale si incendiò completamente. Ma grazie all’aiuto di tutti gli altri ristoranti d’Italia, e al contributo di clienti e amici e delle celebrità che per anni avevano respirato in quelle mura l’aria familiare di casa, si riuscì interamente a ricostruirlo. Più di qualcuno conferma che l’amore per quel ristorante del Vomero abbia spinto i suoi sostenitori italo-americani a porre nel porto di New York un grosso cartellone colorato con la scritta “Se vai a Napoli, D’Angelo ti aspetta”.
Con qualche passaggio di testimone quella storia continua e con la stessa passione i proprietari del noto ristorante partenopeo Mimì alla ferrovia, acquistano il locale, che diviene l’attuale “Villa D’Angelo”. Una struttura decisamente più imponente, ampliata e curata nei minimi dettagli. Con un ampio respiro sul verde del suo giardino e con la veduta di Napoli che da sempre ha rapito e affascinato ogni ospite.

